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March 27 Lettera di Alex Zanotelli a Walter VeltroniVi riporto la Lettera scritta da Alex Zanotelli a Walter Veltroni, pubblica sul "Manifesto".
Napoli, 22 marzo 2008 Il Manifesto
Caro Walter,
Pace e bene!
Oggi, giornata Mondiale dell'acqua, mi sono sentito ancora più spinto a scriverti questa lettera aperta.
Ho esitato molto a farlo proprio perchè siamo in piena campagna elettorale, ma alla fine ho deciso di scriverla mosso dall'enorme grido degli impoveriti che mi ruggisce dentro.
Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, una spaventosa baraccopoli di Nairobi - Kenia, e hai toccato con mano come "vivono" i baraccati d'Africa.
Davanti a quell'inferno umano, tu hai pianto.
Mi avevi promesso, in quella densa conversazione nella mia baracca, che avresti portato quell'immenso grido di sofferenza umana nell'area politica.
Ora che sei il segretario del PD sembra che ti sia dimenticato di quel "grido dei poveri".
Non ne sento proprio parlare. Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica.
E non parlo solo della fame del mondo
(fa già parte degli 8 obiettivi del Millennio, su cui si è fatto quasi nulla!), ma soprattutto della sete del mondo.
(Infatti non è più il petrolio il bene supremo, ma l'acqua che, con i cambiamenti climatici, andrà scarseggiando).
Se per questo è vero, perchè nel tuo progframma elettorale appoggi la privatizzazione dell'acqua?
Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete?
Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti di sete.
Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.
Caro Walter, perchè quelle tue lacrime su Korogocho non le puoi trasformare in gocce d'acqua per i poveri?
L'acqua è sacra, l'acqua è vita.
Caro Walter, perchè non puoi proclamare che l'acqua non è una merce, ma un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minimo costo possibile per l'utente, senza essere SPA?
Solo così potrai asciugare le tue lacrime e quelle degli impoveriti del pianeta, ma anche dei poveri del Nord come le classi deboli di questa mia Napoli.
Chi dei nostri poveri potrà mai bere l'acqua del rubinetto, con bollette aumentate del 300%, come è avvenuto ad Aprilia (Latina)?
Caro Walter, sull'acqua ci giochiamo tutto, ci giochiamo la nostra stessa democrazia, ci giochiamo il futuro del pianet.
Caro Walter, non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho!
Alex Zanotelli March 10 Vietato "ruttare" mentre si giocaVi riporto un articolo molto particolare trovato sulla Gazzetta dello Sport.
Quando un "rutto" costa il rossoEspulso per aver commentato "rumorosamente" una punizione assegnata dall'arbitro agli avversari.E' successo a uno juniores del Lavello (serie D)CAMPOBASSO, 9 marzo 2008 - Una protesta "pesante", a metà tra il dissenso nei confronti dell'arbitro e il sollievo di digerire un pranzo un po' sopra le righe. Un rutto. Rumoroso ed evidentemente irrispettoso nei confronti dell'arbitro. Ecco il motivo, originale e un po' comico, dell'espulsione di un giocatore del Lavello. Al 36' del primo tempo, sul punteggio di 2-0, il fattaccio: c'è una punizione per il Campobasso considerata "generosa" dal Lavello. Qualcuno protesta, qualcun altro allarga le braccia sconsolato. Uno, forse senza pensarci, fa partire un sonoro commento che non sfugge all'arbitro, il beneventano Mazzulla. Rosso diretto e Lavello in dieci. ..Un pomeriggio difficile da digerire...
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